La casa si compra online

9 Novembre 2020
9 Novembre 2020 barbaramattei

Piattaforme, virtual tour, big data, proptech e calcoli in tempo reale di rendimento. Il mercato immobiliare sta scoprendo sempre più l’importanza della tecnologia.

La digitalizzazione è sbarcata con grande forza a causa del Covid soprattutto sul lato “consumer”. Il virtual tour oggi da la possibilità di visitare un immobile mentre siamo seduti comodi nei nostri divani e perlustrare internamente un appartamento come fossimo lì presenti fisicamente in quel momento. Quindi la tecnologia ancora una volta ci dona la chance di minimizzare tempo, costi ed energia. Sul lato investitori invece il bisogno è collegato alla facoltà di conoscere in tempo reale  le evoluzioni di prezzo delle zone e arrivare a definire un andamento nel futuro ed oggi, per questa esigenza sono a lavoro startup specializzate e geni dei dati. 

Che cosa è il Proptech? Si sente molto spesso parlare di Proptech ma di che cosa si tratta effettivamente?

Il Proptech è formato dalla fusione di due vocaboli inglesi property e tecnology; sostanzialmente si riferisce a un nuovo modello di business che vede le tecnologie e il digitale applicati al settore immobiliare. Ma in cosa consiste esattamente? Attualmente il numero delle start up innovative (anche dette IBuyer) che operano nel real estate sta aumentando e spesso sono proprio queste start up che, dopo un proficuo crowfounding, acquisiscono online appartamenti, ville, dimore di lusso, residenze d’epoca messe in vendita e più in generale immobili dai proprietari, a un prezzo che viene stabilito da un algoritmo che effettua una valutazione sull’immobile secondo determinati parametri, come la dimensione, l’ubicazione, specifiche caratteristiche e requisiti dell’immobile, presenza o meno di pertinenze, anno di costruzione ecc. Di Proptech si è iniziato a parlare  pochi anni fa, quando in America sono nate le prime start up specializzate in questo ambito. Definire però il Proptech come la semplice applicazione degli strumenti tecnologici al settore del real estate forse può risultare riduttivo. Il Proptech, infatti, deve essere considerato come una nuova filosofia, un diverso modo di intendere il classico mercato immobiliare con riferimento alle relazioni tra i soggetti interessati, costruttori, intermediari e consumatori e al suo oggetto e quindi gli edifici e più in generale le città del futuro, che vengono stimolati dallo scenario digitale in continua mutazione.

Si tratta comunque di una tendenza ancora in fase embroniale, in particolare nel nostro Paese, ma destinata certamente a evolversi e a estendere i suoi tentacoli.

Il mercato immobiliare è sempre stato un settore conservativo, in cui nuovi strumenti e metodologie operative hanno sempre fatto fatica  ad imporsi. Negli ultimi 20 anni, tuttavia, le innovazioni tecnologiche hanno rimodellato quasi totalmente il modo di vivere di tutti noi. I tempi sono quindi maturi per una rivoluzione digitale del real estate, che di fatto, è già in atto. Grazie all’analisi dei dati e all’utilizzo delle tecnologie digitali, cambia il modo in cui gli specialisti del settore, svolgono le loro attività e ottimizzano gli investimenti: dalla gestione dell’agenda, alla presa appuntamenti, dalla promozione degli immobili all’acquisizione di nuovi incarichi, fino alla definizione del corretto valore di un immobili.

Del resto, nella decisione di investimento, il prezzo dell’immobile rimane il fattore più importante da prendere in considerazione. Ogni immobile ha un proprio valore di mercato e determinarne il prezzo corretto è fondamentale in fase di transazione: reca vantaggio sia all’acquirente che al venditore e, in generale, all’efficienza del mercato immobiliare nel suo complesso.

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